ALTROVE SOTTO LA PELLE

Altrove sotto la pelle” (Mnamon Editore, 2020) è un libro nel quale riscoprire l’importanza del corpo in relazione agli eventi della vita, in un’epoca in cui il contatto è sempre più ridotto e dove le nostre relazioni sono mediate dal digitale.

Remo è il protagonista del racconto e la sua storia viene narrata seguendo il fil rouge delle sue performance sportive, che rappresentano per lui la ricerca del limite, sua passione e ragione di vita. I capitoli scorrono e sono scanditi dal ritmo dei duri allenamenti e dalle gare come podista, trasferendo al lettore l’intensità spesso dolorosa del suo coinvolgimento nello sport.  È attraverso il corpo e la sollecitazione che riceve nella corsa che emergono i ricordi e le memorie di Remo, incluse quelle degli eventi che lo hanno trasformato nella persona adulta e riflessiva che è. Il corpo è lo strumento con cui ha potuto costruire il senso della sua esistenza, studiando ciò che accade all’interno di esso, mentre si muove in un orizzonte ricco di interazioni, nuovi incontri e persone che realizzano il disegno della sua vita sociale.

“Cosa sarebbe stato di me se non avessi corso un’ora prima di riunioni dilatate da colleghi che ho sentito lontani e pretestuosi? E poi cosa avrei potuto trovare senza aver incontrato anime inquiete capaci di gesti e riti di amicizia e fratellanza che solo le grandi fatiche hanno potuto produrre? Cosa avrei fatto se non avessi potuto mettere in gioco un momento di speranza e di stima per le persone che ho incontrato zoppicanti, sulla mia strada, e se non avessi offerto loro compagnia dentro un obiettivo sudandolo insieme? Avrei mai potuto guardare con questa intensità mia moglie, e amarla così, se non l’avessi sbirciata piegare con cura i miei pantaloncini per la corsa e non l’avessi poi cercata tra la folla a un traguardo? Cosa non avrei ottenuto e perso se non avessi inventato tecniche e strategie per recuperare da infortuni che mi hanno rotto il cuore subito dopo avermi rotto un muscolo o un legamento? Non lo posso proprio sapere, e forse è meglio così.” (Fortis, M., Altrove sotto la pelle, 2020)

Si tratta di un libro fluido che riesce a far percepire al lettore come sia possibile acquisire e sviluppare una consapevolezza profonda del proprio corpo, cogliendo il suo interfacciarsi con le esperienze e le relazioni, nella vita di tutti giorni. Remo pertanto con la sua attività da maratoneta rende manifesta la sua psicoanalisi laddove il corpo, costantemente al lavoro, è una via per accedere a sfere intime del sè, all’inconscio.

“Se c’è una cosa che oggi lo psicoterapeuta deve tenere assolutamente presente è che il paziente possa acquisire una sufficiente capacità di osservare cosa accade nel suo corpo. È un training che accompagna paziente e analista lungo tutto il decorso del processo di cura, in uno scambio continuo di esperienza e di riflessioni su ciò che definisco la “competenza somatica”: quell’attitudine a osservare cosa accade nel corpo mentre sono con l’Altro (Scognamiglio, 2016).”

La determinazione di Remo nel perseguire il suo successo come maratoneta induce chi legge a lasciarsi immergere nelle sfide e invoglia al contempo a volersi mettere alla prova per affrontare i propri limiti. È un testo consigliabile sia a chi pratica attività fisica agonistica, per ritrovare le stesse sensazioni che abitano una vita fatta di sforzi dolorosi compensati da un forte appagamento, sia a chi è estraneo al mondo dello sport affinché si faccia trasportare dentro una realtà di sacrifici e soddisfazioni.

Con l’auspicio che si possa imparare da ogni esperienza a sentire e osservare le sensazioni del corpo.

Have a look!


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