JOAQUIN SOROLLA – pittore di luce | Palazzo Reale | fino al 26 giugno

A Palazzo Reale a Milano fino al 26 Giugno grazie alla mostra “Joaquin Sorolla – pittore di luce” è possibile conoscere il percorso artistico di questo pittore spagnolo attivo a cavallo tra il XIX e il XX secolo. La mostra copre tutta la carriera del pittore, dagli anni giovanili fino alla conclusione. La prima sezione riguarda la pittura realista, con la quale il maestro ha iniziato la sua carriera, per poi proseguire scoprendo la sua attività di ritrattista, le scene ambientate sulle spiagge spagnole, il suo amore per i giardini assolati dell’Andalusia (troviamo anche un intenso dipinto dell’Alcazar di Siviglia) che lo porterà poi a realizzare nella sua stessa villa a Madrid un magnifico giardino. Nel susseguirsi delle sale si arriva al suo lavoro più impegnativo, le opere esposte all’Hispanic Society of America, una serie di dipinti di dimensioni monumentali che fanno immergere lo spettatore nei luoghi e nel folklore della Spagna di inizio secolo.

Sebbene Sorolla non sia uno dei pittori più famosi, la sua opera è eccezionale. Il suo stile prende avvio dalla pittura realista e dall’Impressionismo ma li sviluppa in qualcosa di unico: il titolo della mostra “Joaquin Sorolla – pittore di luce” si deve appunto alla sua capacità di tradurre su tela l’intensità della luce della penisola iberica, una luce completamente diversa da quella che troviamo per esempio nelle opere di Monet o Renoir, molto più forte e decisa.

In queste regioni il sole picchia violentemente sui pescatori che tirano le barche a riva o traccia ombre nette attraverso i pergolati o, ancora, rende accecanti la sabbia delle spiagge e i vestiti di lino delle signore che vi passeggiano. In molte sue opere si ritrova questa intensità, questa chiarezza.

Ma soprattutto il maestro è impareggiabile nel cogliere gli effetti che questa luce produce nel mare, una massa d’acqua in continuo movimento. Sorolla imprime sulla tela lo spirito della luminosità del mare, quel particolare rapimento che si prova osservando il movimento delle onde e l’inafferrabile riverbero del sole su di esse. Un’altra sua particolarità è l’uso del colore bianco, in quanto non lo usa mai da solo, ne combina varie sfumature (verso il rosa o l’azzurrino, per esempio) per rendere così le diverse variazioni della luce del giorno o i riflessi della superfici.

Si può inoltre osservare come inserisca degli elementi quasi “rarefatti o astratti” in scene altrimenti realistiche come quelle degli impressionisti. Un esempio è l’opera “Cucendo la vela” (1896) in cui ritrae un gruppo di uomini e donne, i pescatori e le loro mogli, che riparano una grande vela sotto un pergolato, da dove si riparano dalla luce del sole che, intuiamo, dev’essere fortissima. Proprio la vela è collocata al centro dell’opera in posizione dominante. Lo sguardo dello spettatore è catturato da questo oggetto che è sia concreto che impalpabile, un insieme di volute di tessuto, un volume determinato solo dai colori, ma dalla forma ampia e indefinibile. Un altro esempio sono gli abiti delle signore che passeggiano lungo la spiaggia di Biarritz (una famosa località balneare della loro epoca, situata a nord, verso l’Atlantico) che in pieno sole acquisiscono un’aura “ultraterrena”.

Guardando questi quadri ci si sente trasportati in luoghi così pieni di luce da essere al di fuori del tempo. Si può sentire il mare, si può, con un po’ di immaginazione, restare accecati dal riverbero del sole sulle onde o sentire le grida dei bambini che si rincorrono nell’acqua. È una mostra consigliata a chi vuole scoprire una figura meno nota del mondo dell’arte e ancora di più a chi vuole esercitare i propri sensi, sentire il proprio corpo accarezzato dalla luce anche nella frescura di Palazzo Reale.

HAVE A LOOK, Scopri la mostra!


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