UN VUOTO CHE BRUCIA | Storie Psicosomatiche*

Vittoria, 42 anni, arriva in seduta portando il suo sintomo: una cistite che si ripresenta ormai da diversi anni, per la quale sono stati consultati svariati medici e specialisti. Un sintomo cristallizzato e irrisolto

Tracciando una mappa delle relazioni di Vittoria, risulta molto scarna, ed emerge che i 45 minuti di seduta rappresentano l’unico momento in cui può dire qualcosa di sé stessa. Per questo, il nostro primo obiettivo è cercare di confrontarci sul vuoto relazionale finora occupato dal sintomo. La cistite le ha infatti permesso di porsi al centro di una rete, in cui Vittoria, nella forma dell’auscultazione medica, è stata accolta e guardata

Lavoriamo per restituire a Vittoria uno spazio soggettivo, che il sintomo ha reclamato, senza dimenticare il sintomo stesso. Cerchiamo quindi di comprendere che effetto ha questo “brucioreda un punto di vista sistemico sul suo corpo e sulla sua mente, senza sostituirci al medico e distinguendone i processi fisiologici e psicologici sottesi. Quale cistite e in quale vita?


  • Utilizzando trame di fantasia, ispirate dall’esperienza sul campo, abbiamo ricostruito alcuni passaggi clinici ipotetici per illustrare cosa può accadere durante un percorso psicologico, che spesso dedica un’attenzione specifica al corpo.

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