Una relazione sicura

 

“… Una relazione sicura si basa sulla sperimentazione continua di un fusso dialettico di avvicinamento/allontanamento che facilita lo sviluppo di entrambi i componenti della diade. Il bambino richiama l’attenzione e la madre risponde, ma lo stesso neonato impara a rilasciare morbidamente l’attenzione verso la madre per occuparsi di altri oggetti. Lo stesso vale per il caregiver, che non può, né deve richiedere un’attenzione fissa al neonato, altrimenti non gli permette di muovere la propria su nuovi oggetti, e così via. È, infatti, il neonato a dare inizio e portare a termine il 94% dei contatti oculari con il caregiver, mentre a quest’ultimo è piuttosto richiesto di coltivare un’attenzione partecipata”.

Hart, 2008 

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