Abitare l’habitat digitale: perchè il 3 ottobre, a Milano, si parla di corpi e di macchine

“Niente di organico è senza senso, niente di psichico è senza corpo.”
Viktor von Weizsäcker


Viviamo sempre più immersi nella tecnologia. Non soltanto perché utilizziamo smartphone, piattaforme digitali e sistemi di intelligenza artificiale ogni giorno, ma perché il digitale è diventato parte dell’ambiente nel quale costruiamo relazioni, lavoriamo, studiamo, comunichiamo e persino immaginiamo noi stessi.

Non siamo semplicemente davanti a uno schermo. Siamo dentro un habitat digitale. Ed è proprio da qui che nasce una domanda: che cosa succede al nostro corpo, alla nostra identità e alle nostre relazioni quando una parte sempre più importante della nostra esperienza passa attraverso la tecnologia?

È questo il punto di partenza di CORPI E MACCHINE – Identità e relazioni nell’era dell’Intelligenza Artificiale, la giornata gratuita in programma sabato 3 ottobre 2026, dalle 10:00 alle 21:00, presso BASE Milano.

Non è una giornata contro la tecnologia: parlare del rapporto tra corpo e internet non significa necessariamente assumere una posizione contro il digitale.

La tecnologia fa ormai parte della nostra vita e continuerà a farne parte. La questione, quindi, non è decidere se utilizzarla oppure no, ma capire come farlo senza perdere consapevolezza del modo in cui influenza il nostro corpo, le nostre emozioni e le nostre relazioni.

È una trasformazione che impatta su tutt*. Riguarda i bambini e gli adolescenti che crescono in ambienti digitali, i genitori che cercano nuovi strumenti per accompagnarli, gli adulti che lavorano e si relazionano costantemente con la tecnologia e le persone anziane che si confrontano con un mondo sempre più digitalizzato.

Ma riguarda anche qualcosa di ancora più personale: il modo in cui percepiamo noi stessi.

Il corpo è spesso la parte che rischiamo di dimenticare quando parliamo di tecnologia. Parliamo di dati, algoritmi, intelligenza artificiale, social network e piattaforme. Molto meno spesso ci chiediamo che cosa accade contemporaneamente al nostro modo di respirare, muoverci, percepire le emozioni, stare in relazione e abitare lo spazio.

Eppure il corpo continua a essere il luogo attraverso cui facciamo esperienza del mondo. Anche quando siamo online.

Per questo CORPI E MACCHINE sceglie di mettere insieme psicologia, psicosomatica, filosofia, cultura dell’innovazione, video e pratiche esperienziali. Non per cercare una risposta unica, ma per osservare il fenomeno da prospettive diverse.

Il programma della giornata riflette proprio questa pluralità:

  • La mattina si apre con la proiezione di alcuni episodi della docuserie RAI DRUGS, firmata dal regista Fabio Ilacqua, seguita da un confronto sulle nuove forme di dipendenza comportamentale;
  • Nel corso della giornata si parlerà di benessere digitale ed educazione, della cosiddetta “nuova terza età” e delle fragilità dei giovani adulti.

CORPI E MACCHINE non sarà soltanto una giornata di confronto e ascolto.

  • Saranno infatti proposti otto laboratori esperienziali gratuiti, dedicati a temi come gaming consapevole, sogni e immaginario digitale, rapporto tra corpo, testo ed emozioni, mindfulness psicosomatica, intimità e relazione, gestione dello stress e Somatic Competence® Yoga.

Perché parlare del corpo significa anche fare esperienza del corpo.

  • Alle 18:15 sarà il momento della tavola rotonda “IBRIDI – Vivere nell’habitat digitale”. Sul palco si incontreranno Miguel Benasayag, filosofo e psicoanalista, Andrea Pezzi, imprenditore, autore e divulgatore, e Riccardo Marco Scognamiglio, Direttore Scientifico dell’Istituto di Psicosomatica Integrata. Tre prospettive differenti — filosofia, cultura dell’innovazione e clinica — per affrontare una domanda che riguarda tutti: come restare umani dentro un’ibridazione che è già in corso?

Non si tratta di scegliere tra “umano” e “macchina”. Si tratta di capire come cambia l’umano quando le macchine entrano nel modo in cui pensiamo, comunichiamo e costruiamo le nostre relazioni, e cosa farne di questa trasformazione affinchè resti funzionale e vitale.

  • All’interno della giornata sarà attiva anche l’Area Help, con uno spazio gratuito di orientamento psicologico. L’obiettivo è offrire alle persone che ne sentono il bisogno un primo momento di ascolto e di orientamento, aiutandole a comprendere meglio la propria situazione ed, eventualmente, a individuare a chi rivolgersi.

È un elemento importante perché porta la riflessione fuori dal piano puramente teorico. Parlare di benessere significa anche creare occasioni concrete nelle quali una persona possa fermarsi, fare una domanda e trovare una prima accoglienza.

  • La giornata si concluderà con il concerto del Coro Hispano-Americano, un finale che riporta idealmente al punto da cui siamo partiti: il corpo, la voce, la presenza.

Perché forse la domanda contenuta nel titolo CORPI E MACCHINE non è soltanto “quanto la tecnologia sta cambiando noi?”; èanche: come possiamo continuare ad abitare il nostro corpo mentre cambiano gli ambienti nei quali viviamo? Il 3 ottobre, a Milano, proveremo a discuterne insieme, nell’ottica di porci domande costruttive.

INFORMAZIONI:

Sabato 3 ottobre 2026
Dalle 10:00 alle 21:00
BASE Milano – Via Bergognone 34

  • Ingresso gratuito
  • Iscrizione ai singoli talk e laboratori possibile fino a esaurimento posti
  • La giornata sarà disponibile anche in diretta streaming.

Programma completo e iscrizioni:
psicologiapsicosomatica.it/corpi-e-macchine-3ottobre2026


Immagini generate da AI

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