“Menti algoritmiche e corpi dimenticati, AI e Rete Digitale”
Il 13 maggio alle 21.00 su nuovoumanesimo.it, LinkedIn FB e YT AIPP / IPSI sarà disponibile il film intervista del regista Marco Manzoni, ideatore del suddetto sito, dal titolo “Menti algoritmiche e corpi dimenticati, AI e Rete Digitale” in cui Riccardo Marco Scognamiglio e Miguel Benasayag, psicoterapeuti e pensatori, si interrogano sul rapporto uomo – habitat digitale.
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Miguel Benasayag è filosofo e psicoanalista, fondatore a Parigi del collettivo “Malgré tout”, scrittore di libri di successo internazionale quali “L’epoca delle passioni tristi”, “Funzionare o esistere?”, “La tirannia dell’algoritmo“, “Chat GPT non pensa (e il cervello neppure)”.
Riccardo Scognamiglio è psicologo psicoterapeuta, psicoanalista, Direttore scientifico dell’Istituto di Psicosomatica Integrata e della Scuola di Psicoterapia Analitica Individuale e di Gruppo Nuova Clinica Nuovi Setting, nonchè saggista di libri di rilievo internazionale, tra cui “Il narcisismo del you. Come orientarsi nella clinica digitalmente modificata”, scritto insieme a Matteo Fumagalli e a Simone Matteo Russo.
La conversazione presente nel film intervista si svolge attorno alle complesse implicazioni che la rete digitale e la realtà virtuale hanno nella vita di adulti e giovani. Per i due interlocutori il digitale non è uno strumento neutro nelle nostre mani, ma un vero e proprio nuovo “habitat”, una nuova casa dell’uomo nel mondo. L’interrogativo che è necessario porsi è quindi quello di come conviverci, avendo presente che vi è una differenza radicale tra la mente analogica e quella digitale.
In questo contesto, appaiono significative le riflessioni sulla “singolarità del vivente” e sulla “resistenza creativa” agli eccessi del linguaggio digitale e algoritmico. Un altro punto che viene sottolineato nella conversazione è quello relativo all’assenza del corpo nella relazione digitale, un’assenza che sta sollevando importanti problematiche, in particolare nelle nuove generazioni. Al di là di qualsiasi visione ideologica, a favore o contro l’IA, è necessario interrogarsi oggi su chi governa questa nuova forma di intelligenza, su quali finalità si pone, sui limiti etici e pratici a una potenza tecnologica sostanzialmente sconosciuta e che rischia di avere una identità e un funzionamento totalmente autonomi dall’umano.
Testo a cura di Marco Manzoni – Studio Oikos – progetti culturali


