L’aumento vertiginoso dell’uso degli schermi tra bambini e adolescenti è ormai un fenomeno sotto gli occhi di tutti: secondo le più recenti ricerche internazionali, ad esempio il Rapporto How’s Life for Children in the Digital Age (2025) che prende in considerazione gli USA, i bambini di 5-8 anni passano in media 3,5 ore al giorno davanti a uno schermo, mentre i videogiochi assorbono fino a 2 ore quotidiane già nella fascia 8–12 anni. Un cambiamento che non lascia indifferenti psicologi, educatori e professionisti della salute, anche perchè la Società Italiana di Pediatria (SIP) consiglia di limitare ad un’ora al giorno al massimo la fruizione digitale tra i 2 e i 5 anni e mai più di due ore tra i 5 e gli 8 anni. La SIP consiglia anche di posticipare l’uso dei social media, e di evitare l’uso dei dispositivi durante i pasti e prima del sonno.
Per affrontare questo tema sempre più urgente, l’AEPEA – Association Européenne de Psychopathologie de l’Enfant et de l’Adolescent – propone un webinar dedicato alla “psicopatologia del virtuale quotidiano”, dal titolo “Le virtù e le vertigini dell’uso degli schermi nei bambini”. Un’occasione per esplorare insieme a diversi clinici, in un contesto internazionale, le implicazioni esistenziali, educative e politiche legate all’onnipresenza degli schermi nella vita dei più giovani.
L’incontro organizzato dai dottori Sylvain Missonnier e Olivier Bonnot mira a stimolare un confronto approfondito: dall’impatto dei device sullo sviluppo emotivo e cognitivo, fino alle trasformazioni delle relazioni familiari e sociali nell’era della “comunicazione sempre mediata”.
Il webinar sarà svolto in francese, con sottotitoli in inglese, spagnolo e italiano, il 7 gennaio dalle 17:00 alle 19.00, per iscriverti: www.helloasso.com/associations/aepea/evenements/webinaire-2
Maggiori informazioni: aepea.europe@yahoo.fr

