Gruppo di condivisione condotto da psicosomatologhe esperte | OTTOBRE | SARONNO (VA)
Nanoship: relazioni veloci, intimità fragile
Il termine “nanoship” nasce nell’era dei social e degli incontri lampo, come quelli promossi dallo speed dating o da alcune forme di uso delle app. Indica legami brevi, frammentati e superficiali: connessioni che a volte restano in superficie e possono, se reiterate, arrivare a indebolire la vera intimità, sia sessuale che affettiva.
Secondo le ricerche annuali Durex, e non solo, negli ultimi anni la sessualità sta cambiando: sempre più rapida, virtuale e orientata alla performance e all’immagine, un po’ meno alla condivisione e al contatto emotivo con l’altra persona (o le altre persone). Le emozioni autentiche — come la curiosità o la sana paura di una nuova esperienza — vengono talvolta coperte dalla corsa al “risultato”.
In questo scenario il sesso tende a staccarsi dall’intimità, dalla scoperta, diventando un fatto estetico, quasi competitivo. Da un lato, questa trasformazione porta potenzialmente a una sessualità più libera; dall’altro, rischia di svuotarla di profondità.
Fare sesso non è “fare numero”, o non solo
Il sesso non è solo fisicità. Significa lasciarsi andare, a tratti potersi mostrare vulnerabili, accettare limiti e insicurezze — proprie e dell’altra persona. Significa esplorare il corpo vero, senza filtri o correzioni digitali, con le sue imperfezioni e fragilità. È proprio lì, nella curiosità e nell’accettazione, nello scambio anche nell’imperfezione, che si apre la possibilità di incontrarsi davvero.
Ma costruire questa intimità non è immediato: non nasce da un like e non può restare circoscritto ad un breve incontro performativo. Richiede tempo, ascolto e il coraggio di “sporcarsi le mani” con la realtà, accettando anche l’imbarazzo e le difficoltà che possono emergere, e scoprendone anche così la grande bellezza.

Un laboratorio per ritrovare intimità e coraggio
Il percorso “Oltre i tabù”, condotto da due esperte in psicosomatica, Giusi Paolini e Alessia Baretta, è pensato per le donne che vogliono parlare della propria sessualità, uscire dalla eventuale solitudine, condividendo informazioni ed esplorando difficoltà ed emozioni in modo nuovo e consapevole.
In un contesto non giudicante, il laboratorio propone:
- l’accompagnamento all’ascolto dei segnali corporei inconsapevoli,
- l’allenamento alla Competenza Somatica,ossia di cosa “dice” il corpo
- l’esplorazione delle volontà e dei confini personali.
Un’esperienza che unisce corpo e mente, dialogo e testimonianza, per aiutare a riscoprire curiosità, coraggio e intimità autentica. Iscriviti qui.

