L’estate e il benessere psicologico: un bisogno che non va in vacanza

L’estate è spesso raccontata come la stagione della leggerezza: giornate lunghe, sole splendente, viaggi e spensieratezza. Ma la realtà può essere ben diversa.

La stagione estiva, per alcuni, può rappresentare un periodo sorprendentemente faticoso, dove il caldo intenso, le routine spezzate, la pressione sociale a “sentirsi felici, abbronzati e in vacanza ” possono amplificare malesseri preesistenti o aprire spazi di fragilità emotiva.

Quando le abitudini si interrompono, le città si svuotano e il tempo rallenta, possono farsi più intense le sensazioni di isolamento e solitudine. E per chi è solo, o ha vissuto da poco un lutto o una separazione, le giornate più lunghe possono rendere il dolore ancora più visibile.

A tutto questo si aggiunge spesso il peso del confronto sociale: i corpi esposti e le vacanze condivise sui social possono alimentare insicurezze, tristezza o un senso di inadeguatezza.

Inoltre, la revisione della letteratura condotta da Moustaq Karim Khan Rony e Hasnat M. Alamgir (2023) evidenzia come le alte temperature abbiano un impatto diretto sul benessere mentale, attraverso un’interazione complessa tra fattori fisiologici e psicologici.

I risultati della revisione mostrano, infatti, che il caldo intenso può attivare lo stress da calore, ovvero la difficoltà del corpo nel regolare la propria temperatura interna e innescare un aumento degli ormoni dello stress, come cortisolo e adrenalina. Questo squilibrio fisiologico può intensificare ansia, irrequietezza e disagio emotivo.

Il malessere psicologico estivo, tuttavia, non si ferma qui.

Le temperature elevate possono generare irritabilità e agitazione, accentuando la suscettibilità alla frustrazione e ai conflitti interpersonali. Disturbano il ritmo sonno-veglia, già messo a dura prova dalla luce prolungata e dagli sbalzi di routine , e compromettono la regolazione dell’umore, alimentando sentimenti di tristezza o instabilità emotiva. Anche la motivazione può diminuire, così come la capacità di coping e la resilienza psicologica. Nei casi più complessi, le ondate di calore possono aggravare sintomi di condizioni preesistenti come ansia, depressione o disturbo bipolare, facendo emergere un senso di impotenza e vulnerabilità.

In questo scenario, è fondamentale riconoscere che il bisogno di supporto psicologico non conosce stagioni, può essere presente anche nei mesi estivi, risultando talvolta più urgente.

Per questo motivo i professionisti dell‘Istituto di Psicosomatica Integrata e dell’Associazione Italiana di Psicologia Psicosomatica ci sono anche ad agosto: potrai contare su uno spazio fresco, protetto ed empatico, accompagnato da psicologi, psicoterapeuti e psicosomatologi disponibili in presenza e online.

I Consulenti di Orientamento sono reperibili tutti i giorni, dalle 10:00 alle 19:30, per aiutarti a individuare il percorso più adatto a te e guidarti con cura verso il tuo primo incontro, che verrà fissato in tempi rapidi.

In un periodo in cui tutto invita a uscire, a mostrarsi, a sorridere, a volte la cosa più autentica che puoi fare è ritrovarti interiormente in modo nuovo, rallentare e ascoltarti. Anche questo è un modo per vivere meglio l’estate.

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Bibliografia:

Rony, M. K. K., & Alamgir, H. M. (2023). High temperatures on mental health: Recognizing the association and the need for proactive strategies-A perspective. Health science reports6(12), e1729. https://doi.org/10.1002/hsr2.1729


Immagine gentilmente concessa da AI di WordPress

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