Webinar GIAP – Adolescenti misteriosi

con Gustavo Pietropolli Charmet

Il GIAP (Gruppo Infanzia Adolescenza e Parentalità), emanazione della Sezione italiana dell’AEPEA (Association Européenne de Psychopathologie de l’Enfant et de l’Adolescent), organizza un incontro online gratuito di riflessione sul libro Adolescenti misteriosi (Mimesis, 2024) di Gustavo Pietropolli Charmet, che si terrà il 14 marzo dalle 18 alle 20.

Durante l’evento si svilupperà un dialogo aperto con l’autore, arricchito dagli interventi di studenti di diverse Scuole di psicoterapia, tra cui il dottor Antonio Beltrame della Scuola di Psicoterapia Analitica Individuale e di Gruppo Nuova Clinica Nuovi Setting. Questo confronto offrirà un’occasione per approfondire le specificità del disagio adolescenziale nei contesti clinici e per riflettere su nuove modalità di ascolto e di intervento.

Essere misteriosi, o sembrare tali agli occhi dello psicologo, non costituisce un sintomo psicopatologico. Nell’introduzione al suo libro, Charmet sottolinea l’importanza di rivedere la concezione dell’adolescenza. Se in passato gli studi si concentravano prettamente sull’influenza familiare e genetica, oggi non possiamo ignorare il ruolo determinante della società nella costruzione dell’identità. L’adolescente non cresce solo all’interno della famiglia e del gruppo dei pari, ma nell’intero mondo di Internet e dai valori che la società gli impone.

Viviamo in una società liquida, in cui le strutture e i riti di passaggio, un tempo fondamentali per la crescita, hanno perso la loro funzione regolatrice. L’assenza di confini chiari lascia i giovani in balia di processi incerti, mentre il culto della competizione impone il successo come unico obiettivo.

Nel libro, Charmet evidenzia come la società contemporanea tenda a negare il dolore, cercando di nasconderlo o eliminarlo rapidamente attraverso strumenti analgesici come i social media e i farmaci, in quella che il filosofo Byung-Chul Han definisce una “società palliativa”. Charmet evidenzia anche la crisi dell’autorità e del Super-Io: il ruolo paterno (o facente funzione), un tempo riferimento normativo, si è trasformato in una presenza più fragile e incerta. La perdita di modelli regolatori ha indebolito il senso del limite, lasciando i giovani privi di punti di riferimento chiari per costruire la propria identità.

A questo si aggiunge il peso di nuovi miti sociali, come l’ossessione per la bellezza e il persistere delle dinamiche patriarcali, che influenzano profondamente l’immagine di sé degli adolescenti. Internet e i media digitali accentuano questa pressione, offrendo ai ragazzi l’illusione di essere sempre visibili e riconosciuti, senza però garantire una reale connessione con la propria autenticità. Nel libro, sono presenti vignette cliniche, raccontando le storie di Mirko, Sandra e Paolo, tre adolescenti che manifestano il proprio disagio in modi diversi, ma accomunati dalla necessità di rifiutare un modello sociale che non riconoscono come proprio. La loro sofferenza deve essere riconosciuta come un linguaggio da comprendere.

Mirko sceglie di ritirarsi progressivamente dalla vita sociale, rifiutando un modello di mascolinità fondato sulla competizione e sulla forza. Nel mondo virtuale, costruisce un’identità alternativa che gli permette di esistere senza conformarsi agli ideali virili dominanti. Il suo isolamento non rappresenta solo una fuga, ma un tentativo di resistenza e ridefinizione personale.

Sandra esprime il proprio disagio attraverso l’anoressia, opponendosi all’ideale di bellezza imposto e alla prospettiva di essere considerata un oggetto dello sguardo maschile. Il suo rifiuto del cibo diventa un rifiuto di crescere secondo un copione già scritto. Il suo “no”, inciso con il sangue sulla parete della sua stanza, rappresenta un atto di autodeterminazione disperato ma carico di significato.

Paolo vive il dolore dell’abbandono in una società che non ammette il fallimento e impone una ripresa immediata. Il suo desiderio di morire non trova spazio per essere espresso, perché la sofferenza viene negata, anziché ascoltata.

Il testo, che porterà al dibattito insieme agli studenti, è un invito a guardare oltre le soluzioni immediate. Ascoltare i ragazzi significa accettare il mistero che rappresentano, riconoscere il valore del loro “no” e aiutarli a costruire un’esistenza autentica, non imposta ma scelta. Non è sufficiente comprendere il disagio: è necessario immaginare nuove possibilità di espressione e crescita.


📌 Webinar GIAP – Adolescenti misteriosi con Gustavo Pietropolli Charmet e la moderazione di Carolina Bonafede
📅 Data: 14 marzo 2025
Orario: 18:00 – 20:00
💻 Modalità: Online
📩 Iscrizioni e informazioni: infoconvegnogiap@gmail.com


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