Aperti tutto l’anno | Contattaci anche in estate

Le giornate si allungano, le temperature aumentano, le città si svuotano: è arrivata l’estate.

Dopo la “rinascita” primaverile, questa è la stagione che più di frequente si associa alla vitalità, alla gioia, all’avventura, al relax, e, in generale, a tutte quelle dimensioni della vita che potremmo definire “positive”. È il periodo delle “notti magiche”, dei viaggi, dei concerti, dei baci sotto le stelle della notte di San Lorenzo.

Tuttavia, l’estate non è solo questo, perché, citando l’album dei Pink Floyd, esiste anche “The Dark Side of the Summer”.

… Ossia?

L’estate è quel momento in cui scuole e uffici chiudono e i gruppi si sciolgono per poi “rivedersi a settembre”, ciò implica il modificare le proprie abitudini, ristrutturare le routine e ridefinire le reti sociali.

Se da un lato questa può essere l’occasione per “ricaricare le batterie” dall’altro apre le porte a fattori di stress da non sottovalutare.

I contenitori sociali che si sciolgono possono lasciare spazio alla noia e all’incertezza, in un tempo che sembra sospeso, indefinito. Ciò potrebbe far sperimentare una perdita di interesse verso quelle attività che prima si ritenevano piacevoli, alimentando un senso di vuoto e di inerzia.

Inoltre, in un momento storico come questo, in cui l’inflazione ha reso le tasche degli italiani sempre più leggere e le mete di viaggio spesso inaccessibili, i social network rischiano di proporre modelli di vita difficilmente replicabili. È un contrasto che può generare false percezioni o aspettattive idealizzate, foriere di vissuti faticosi come delusione e frustrazione.

In questo contesto, anche il corpo vuole la sua parte.

Il caldo obbliga le persone a togliere strati di abbigliamento, scoprendo parti del corpo spesso celate. La “prova costume” può far riaffiorare vissuti di vergogna e inadeguatezza legati all’immagine di sé. Così, diete restrittive e corse sfrenate in palestra diventano fonte di stress, come anche l’idea di doversi spogliare al mare, in piscina o nelle afose città.

Le elevate temperature possono far emergere alcuni fenomeni somatici specifici come iperidrosi, bromidrosi o cali improvvisi di pressione. Ciò potrebbe generare fastidio, disagio, con conseguenze come isolamento o forme di evitamento di situazioni sociali.

È quindi proprio in estate, a causa dei fattori che abbiamo messo in luce, che può comparire per la prima volta un malessere, o ripresentarsi, come un ospite inatteso, di cui proprio non si sente la mancanza e che non si vede l’ora di rimettere alla porta.

A chi rivolgersi quindi, se sopraggiunge la necessità di intraprendere un consulto o un percorso in un momento in cui tutti sembrano essere in vacanza?

L’equipe di psicologi psicosomatologi dell’Istituto di Psicosomatica Integrata, diretta dal dott. Riccardo Marco Scognamiglio, mette a disposizione la propria professionalità per accogliere richieste di aiuto e sostegno ogni giorno dell’anno.

Puoi telefonare ad una delle nostre sedi dalle 9:30 alle 19:30. Contattaci per scoprire come individuare e mettere a frutto le tue risorse, anche a Ferragosto!

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Bibliografia

Farnè, M., (2001). Psicologia, salute e malattia. Introduzione alla psicologia della
salute. Bologna: Zanichelli

Wehr TA, Giesen HA, Schulz PM, Anderson JL, Joseph-Vanderpool JR, Kelly K, Kasper S, Rosenthal NE. Contrasts between symptoms of summer depression and winter depression. J Affect Disord. 1991 Dec;23(4):173-83. doi: 10.1016/0165-0327(91)90098-d. PMID: 1791262


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