Crescere con la tecnologia | Un approccio multidisciplinare integrato sull’impatto dell’ambiente digitale nello sviluppo visivo, posturale, emotivo e psicologico, dalla nascita all’adolescenza.

Nell’era digitale la complessità dei disturbi nell’età evolutiva sta diventando un fenomeno ormai conclamato. 

Bambini e adolescenti crescono con la tecnologia e nuovi aspetti clinici, didattici, informatici (e non ultimo legali) devono essere presi in considerazione con un approccio scientifico e terapeutico che sappia interpretare la complessità attuale, dotandosi anche di nuovi strumenti.

Infatti, è ormai appurato come la tecnologia digitale impatti sulle reti neurali, iperstimolando alcune funzioni come la capacità di rispondere rapidamente agli stimoli, spesso a scapito di altre, più metariflessive, e riorganizzando i modelli di interazione sensoriale.

Concepire il disagio attuale anche come conseguenza della matrice sociale e culturale, tra i vari fattori intervenienti,  permette di pensare in maniera più integrata e complessa le patologie correnti ed è necessario il confronto tra professionisti per inquadrare gli interventi di sostegno e terapia, adottando una visione sistemica.

Dalla percezione visiva e sensoriale nelle diverse fasi dello sviluppo – a partire dai riflessi primitivi alla capacità di interpretare l’informazione  – al rapporto tra vista, postura e abilità visuo motorie – è necessario considerare in che modo i processi di elaborazione e di autoregolazione possano mutare in relazione con la tecnologia fruita, per favorire il più possibile una crescita sana.

Il corso dedicato al Crescere con la tecnologia – organizzato da Soma in collaborazione con Punto Otto, l’Istituto di Psicosomatica Integrata, l’Associazione Italiana di Psicologia Psicosomatica (AIPP) e Diesse Lombardia – va in questa direzione, di promozione della conoscenza e del confronto interdisciplinare; tra i vari esperti saranno presenti anche Riccardo Marco Scognamiglio e Matteo Fumagalli, psicologi psicosomatologi competenti sul sistema mente – corpo – ambiente, anche tecnologico.

È un percorso che punta ad analizzare i nuovi dati sulla crescita dei più piccoli e a domandarci quali siano i bisogni di cura e come siano cambiati nel tempo. Possedere delle chiavi di lettura sulla clinica digitalmente modificata è ciò che consente di adottare una prospettiva terapeutica in grado di leggere e accogliere i sintomi attuali e le nuove forme del disagio psico–fisico. 

Una necessità impellente, a maggior ragione considerando come la tecnologia venga usata non solo in casa, ma anche nella società tutta: un aspetto da cui sorge una nuova priorità, ossia il diritto alla salute del bambino e dell’adolescente anche nell’ambiente digitale.

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