Il ruolo dell’ossitocina

“L’ormone ossitocina confluisce nel principale circuito cerebrale che controlla bisogni e soddisfazioni (…). La sua presenza indurrà un pressante desiderio dal quale non è facile deflettere e che si ripresenterà in continuazione. E’ (…) una sostanza che modula le nostre leve motivazionali, attraverso la somministrazione di premi cerebrali e mentali. Anche nell’essere umano si è notato che lo stesso tipo di premio mentale è presente sia nel cervello di una mamma che guarda l’immagine del figlio, sia in quello di un’innamorata che osserva l’amato. (…) Nei momenti più intensi di un rapporto sessuale, c’è nella donna un notevole rilascio di ossitocina, che potrebbe certamente contribuire a rafforzare il legame con il partner. Particolarmente interessante è infine il fatto che lo stesso ormone è implicato anche nell’inclinazione a fidarsi. (…) Si vede così come maternità, fiducia e affetto possono avere una matrice molecolare comune rappresentato dall’ormone ossitocina, ricevuto di volta in volta da recettori diversi localizzati in tessuti diversi. (…) Anche nei maschi esistono meccanismi molecolari simili, ma qui l’ormone prevalente è la vasopressina.”

*Edoardo Boncinelli, “Godo quindi sono”, 2016.

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