Gruppo di condivisione condotto da psicologhe esperte | GIUGNO-LUGLIO | GALLARATE E ONLINE
Relazioni veloci, intimità fragile
Il termine “nanoship” nasce nell’era dei social e degli incontri lampo, come quelli promossi dallo speed dating o da alcune forme di uso delle app. Indica legami brevi, frammentati: connessioni che a volte restano in superficie e possono, se reiterate, arrivare a indebolire la vera intimità, sia sessuale che affettiva.
Secondo le ricerche annuali Durex, e non solo, negli ultimi anni la sessualità sta cambiando: sempre più rapida, virtuale e orientata alla performance e all’immagine, un po’ meno alla condivisione e al contatto emotivo con l’altra persona (o le altre persone). Le emozioni autentiche — come la curiosità o la sana paura di una nuova esperienza — vengono talvolta coperte dalla corsa al “risultato”.
In questo scenario il sesso a volte tende a staccarsi dall’intimità, dalla scoperta, diventando un fatto estetico, quasi competitivo. Da un lato, questa trasformazione porta potenzialmente a una sessualità più libera; dall’altro, rischia di svuotarla di profondità.
Fare sesso non è “fare numero”, o non solo
Il sesso non è solo fisicità. Significa lasciarsi andare, a tratti potersi mostrare vulnerabili, accettare limiti e insicurezze — proprie e dell’altra persona. Significa esplorare il corpo vero, senza filtri o correzioni digitali, con le sue imperfezioni e fragilità. È proprio lì, nella curiosità e nell’accettazione, nello scambio anche nell’imperfezione, che si apre la possibilità di incontrarsi davvero.
Costruire questa intimità non è immediato: non nasce da un like e non può restare circoscritto ad un breve incontro performativo. Richiede tempo, ascolto e il coraggio di “sporcarsi le mani” con la realtà, accettando l’imbarazzo e le difficoltà che possono emergere, tra cui quelle legate a temi caldi come il consenso, i confini e la forma relazionale che si può sviluppare all’interno di una pluralità di possibilità, una volta promosso l’avvicinamento vicendevole (monogamia ? Poliamore ? Coppia aperta ? Situationship ?). Ogni configurazione può avere il suo pegno, e la sua grande bellezza, entrambi versanti su cui è importante riflettere e condividere, per capire come dialogano con quello che sappiamo di noi stessi e dell’altr*.
Un laboratorio per ritrovare intimità e coraggio
“Oltre i tabù”, è un laboratorio composto da due incontri, condotto da psicologhe esperte in psicosomatica, Giusi Paolini e Alessia Baretta, pensato per le donne che desiderano parlare della propria sessualità, uscire dalla eventuale solitudine, condividendo informazioni ed esplorando il proprio mondo interiore in modo nuovo e consapevole.
In un contesto non giudicante, il laboratorio propone:
- l’accompagnamento all’ascolto dei segnali corporei inconsapevoli e di cosa “dice” il corpo in relazione,
- la condivisione dei modelli relazionali attuali,
- l’esplorazione delle volontà e dei confini personali.
I due appuntamenti detengono poi un focus specifico, rispettivamente il consenso per il primo del 25 giugno e la molteplicità di affetti e relazioni possibili per il secondo del 2 luglio, e non sono mutuamente vincolati. Ognuno sarà un’esperienza capace di unire corpo e mente, dialogo e competenza, per aiutare a riscoprire curiosità, coraggio e intimità autentica. Iscriviti qui.

