Finalmente incontro Manuel*, mi era stato presentato come il caso più “difficile” della scuola, un adolescente intrattabile, oppositivo, provocatorio, con un disturbo del deficit dell’attenzione.
Nella mia mente si prefigura lo stereotipo del “bullo”, arroganza, parolacce, sguardo sprezzante, sigarette fuori da scuola, mani veloci e pesanti nelle litigate con i coetanei.
Entro in classe nel mio ruolo di educatore e non trovo niente di tutto ciò.
Di fronte a me c’è un ragazzo che mi saluta molto educatamente; appare timido, impaurito, impacciato, che sprofonda nella sedia nel tentativo di nascondersi.
Come un boomer mi chiedo dove siano finiti gli oppostivi-provocatori di una volta, descritti nei manuali di psicologia.
Manuel fatica molto nel seguire le lezioni a scuola e piuttosto che ascoltare i professori preferisce passare il suo tempo giocando o guardando video su YouTube con l’iPad fornitogli dalla scuola, la quale punta ad una didattica moderna ed inclusiva,
Quando viene richiamato all’attenzione dai professori, o peggio quando gli viene tolto a forza l’iPad, emerge il suo lato “oppositivo” o “provocatorio”, inizia a fischiare, urlare o sbattere il banco contro il muro, generando un crescendo nel litigio che rende difficoltoso il proseguimento delle lezioni.
Osservando queste dinamiche faccio fatica a riconosce l’opposizione, la provocazione o la trasgressione.
Nel caso dell’opposizione, qual è la Legge al quale sta cercando di opporsi?
In merito alla provocazione, dov’è e chi è l’altro che Manuel sta provocando?
Infine per quanto riguarda la trasgressione, qual è l’ordine che sta cercando di sovvertire?
Le ore con Manuel passano molto lentamente, le emozioni prevalenti nei momenti passati con lui sono la noia o la frustrazione. Mi chiedo spesso da dove arrivino, forse dalle scene che si ripetono sempre uguali, forse dal fatto che sento di non avere uno spazio nella relazione con lui, forse perchè sento di non avere strumenti per lavorare con questo adolescente difficile.
Allargando il campo, mi viene da pensare a come si siano evolute le difficoltà legate all’adolescenza. Se in passato gli adolescenti hanno dovuto affrontare rischi legati all’abuso di droghe, alla violenza, alla delinquenza o all’emarginazione sociale, i cambiamenti culturali, sociali tecnologici hanno modificato le dinamiche preesistenti e aggiunto una notevole complessità.
Oltre a quelle del passato, gli adolescenti di oggi devono far fronte a nuove ed insidiose minacce: dal cyberbullismo al revenge porn passando per pericolose sfide online, il grooming o vere e proprie truffe.
Il tutto avviene in un contesto che possiamo immaginare essere di grande confusione, in cui le relazioni con l’altro sono mediate dal digitale, i desideri imposti e coltivati dagli algoritmi e i contenitori sociali, tra cui la famiglia e la scuola, sempre più fragili.
Con queste premesse, come affrontare le difficoltà dei più giovani dal punto di vista clinico ed educativo?
Su come approcciarsi alla cura degli adolescenti dell’oggi e di come strutturare interventi terapeutici ed educativi se ne parlerà al convegno “adolescenze difficili: questioni emergenti e dispositivi di cura” co-organizzata da GIAP (Gruppo Infanzia, Adolescenza, Parentalità) e AEPEA (Association Européenne de Psychopathologie de l’Enfant et de l’Adolescent) che si terrà l’ 11 Ottobre a Padova presso l’NH Hotel in Via Tommaseo 61.
Alla tavola rotonda, tra i numerosi esperti del settore, parteciperanno anche:
Alain Braconnier: psichiatra, psicologo e psicoanalista APF. Ha diretto l’Associazione di salute mentale del XIII° Arrondissement di Parigi, Consulente alla Salpetrière, Professore emerito di psicopatologia in diverse strutture ospedaliere e universitarie.
Riccardo Marco Scognamiglio: Psicologo, psicoterapeuta. Direttore Scientifico dell’Istituto di Psicosomatica Integrata e della Scuola di Psicoterapia Analitica Individuale e di Gruppo- Nuova Clinica Nuovi Setting. Socio esperto dell’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche (Di.Te.).
L’evento, che sarà possibile seguire in presenza ed online, è gratuito, con prenotazione obbligatoria.
- Nome di fantasia, per una vicenda inventata a scopo esemplificativo.

