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Carla van de Puttelaar – NORTHERN LIGHTS

Mostra fotografica | 30 marzo 2022 – 28 maggio 2022

Se un fiore fiorisce una sola notte, non per ciò la sua fioritura ci appare meno splendida”.
(Sigmund Freud, 1915)

Come pensatori interessati al senso prospettico della vita, può accadere di sentire l’urgenza di comprendere come porci davanti alle grandi sfide dell’esistenza – tra cui la traumatica impermanenza dell’essere – da sempre conflitto e dramma per le persone.

Cosa aiuta, se non addirittura salva, all’interno di questa complessità? La psicoanalista Chasseguet-Smirgel avrebbe probabilmente detto: ogni forma d’arte – la musica, la pittura, la fotografia ecc. -. Nell’arte, infatti, è possibile trovare tematiche come la malattia e la morte, o la fragilità e l’impermanenza, rappresentate in modalità che aiutino a pensarle (o a “sentirle”) in modo diverso, magari anche poetico, o inscritto in una dimensione di “sogno”. Osservando le opere di Carla Van de Puttelaar, fotografa di origine olandese, pare proprio di sostare in una dimensione onirica, delicata ma al contempo ricca di contrasti, priva di un luogo e un tempo preciso. Attraverso il suo obbiettivo l’artista mostra la sensualità presente in una pelle fragile e segnata, in un certo senso corrotta, accostandola a elementi bucolici delicati, a loro volta destinati a sfiorire. Come il fiore e la foglia mutano con lo scorrere del tempo, così la parte più superficiale del corpo – la pelle – appare negli anni sempre più solcata da cicatrici, arrossamenti e rughe; la natura mostra su più livelli la caducità dell’esistenza e negli scatti viene ritratto questo contatto spudorato con l’imperfezione, che inaspettatamente crea una grande bellezza.

Nell’opera di Van de Puttelaar, in mostra alla Other Size Gallery di Milano fino al 28 maggio 2022, ogni segno del tempo immortalato – sulla natura e sull’essere umano – diventa occasione di ammirazione, in-segnando così l’eterna meraviglia insita anche nella fugacità.



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