FIGLI E GENITORI NELLA SECONDA FASE DELL’EMERGENZA | Vademecum

Come il lockdown, anche la seconda fase dell’emergenza causata dalla pandemia CoronaVirus apre a scenari che sottendono paure e preoccupazioni caratteristiche di ogni processo di adattamento.
Seppur faticoso, l’isolamento e le rigide restrizioni che lo determinavano sono diventate negli ultimi mesi il contenitore delle angosce legate al virus e alla clausura. Ora che ci troviamo a fare i conti con un contenitore non più così strutturato, ed è necessario ripensare ai nostri comportamenti e alle nostre abitudini, e al contempo sentire e riconoscere i vissuti e le emozioni che questi ulteriori cambiamenti generano. Questo riguarda da vicino le figure genitoriali, chiamate a compiere questo processo per favorire la comprensione nei più piccoli.

L’Ordine degli Psicologia della Lombardia propone un vademecum per sostenere i genitori nel fronteggiamento di questa nuova fase dell’emergenza. Oltre a garantire una continuità dei ritmi attraverso un’adeguata programmazione delle attività giornaliere, gli esperti suggeriscono di mettersi in ascolto dei bambini, sintonizzandosi con le emozioni, anche contrastanti, che le nuove regole potrebbero suscitare. È possibile che alcuni bambini fatichino a tollerare la separazione, dopo mesi di vicinanza fisica, e mettano in atto comportamenti regressivi; altri, potrebbero stentare ad accettare le limitazioni ancora vigenti. Rispetto a queste, è importante fornire spiegazioni chiare e adatte all’età, proponendo loro alternative stimolanti. Per esempio, si potrebbe dire: “Per qualche tempo le altalene non possiamo ancora usarle… però possiamo giocare con i nostri cugini!”. Il vademecum inoltre enfatizza il bisogno di rassicurazione rispetto ai rischi del contagio, per evitare l’incoraggiamento di comportamenti di distanziamento eccessivo verso il mondo esterno.

I genitori, applicando le norme di igiene previste, si pongono come importanti modelli di apprendimento. Le regole non devono essere vissute in modo rigido, ma possono diventare base di partenza per momenti di condivisione anche divertenti. Ad esempio, scegliere insieme ai propri figli mascherine personalizzate può favorire il processo di accettazione del dispositivo e di integrazione nel proprio schema corporeo.

Il vademecum è consultabile sul sito del Comune di Milano. Per visualizzarlo, clicca qui

Have a Look!

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