APPUNTAMENTO AL BUIO, Tra bisogno di contatto e mancanza d’intimità | webinar | 23 giugno 2020

Che effetto ha avuto il lockdown sulle relazioni affettive?
Possiamo scoprirlo su Zoom martedì 23 giugno alle 21:00 all’interno dell’evento “Appuntamento al buio: tra bisogno di contatto e mancanza di intimità”; un dialogo fra psicologi e psicoterapeuti esperti del rapporto uomo-tecnologie, volto ad approfondire le ricadute dell’emergenza sanitaria sulle relazioni online e offline. I protagonisti Riccardo Marco Scognamiglio, Andrea Zoccarato e Alessia Leoni si confronteranno e accoglieranno le domande del pubblico e il prezioso contributo della influencer Marvi Santamaria, esperta delle interazioni 2.0.


Intanto iniziano a comparire dati, sensazioni e commenti sul peso dei mesi trascorsi tra quattro mura e molteplici preoccupazioni: alcuni avvocati matrimonialisti italiani affermano di aver ricevuto richieste divorzio pari al 30 % – 40 % in più rispetto ai periodi precedenti, così come in Cina, in alcuni distretti, è stato necessario porre un limite alle stesse per riuscire a provvedere ad adempierle con regolarità. La famiglia tradizionale sembra uscirne infragilita anche sul fronte genitorialità: secondo una ricerca del Journal of Psychosomatic Obstetrics and Gynecology , che ha permesso di intervistare online quasi 1500 italiani di età tra i 18 e i 46 anni, le gravidanze si ridurranno. 8 persone su 10 coinvolte in una relazione a lungo termine hanno difatti manifestato di essere contrari a una scelta così complessa in questo periodo incerto. Inoltre, alcune coppie intenzionate in precedenza a progettare l’arrivo di un bebè hanno cambiato idea, a causa delle crescenti paure verso il futuro e dell’instabilità economica.

Il sesso condiviso o solitario invece pare esser stato presente, almeno per una fetta della popolazione: l’Upload sui siti porno di amatoriali è difatti cresciuta a livello mondiale del 30%, in parallelo alla fruizione di PornHub che ha riportato una crescita repentina, in particolare da parte del pubblico femminile. Le donne hanno beneficiato della piattaforma più del solito, passando dallo 0,8% del 24 febbraio al 21,5 % in soli 30 giorni. Il paese che ha assistito alla maggiore crescita delle donne utenti è proprio l’Italia con il 36% in più nella settimana dal 16 al 20 marzo rispetto al giorno medio.

Nel mentre imperversavano le chiamate, i messaggi di testo e le video chiamate. Si è mantenuta attiva anche la ricerca su Tinder, unica app di dating che pare non aver visto cali nonostante l’impossibilità di concretizzare incontri, in quanto ormai usata dagli utenti anche solo per socializzazione e divertimento. Tutte interazioni fittissime, spesso appaganti, ma confinate al riquadro del video o al suono della voce dell’altro.

Secondo alcuni si è ampliata e sedimentata una nuova forma di vicinanza, la E-intimacy, ossia una prossimità stimolata e sostenuta proprio dal web che, togliendo l’ingombro del corpo, ha avvicinato attraverso le parole. Il corpo è al contrario potenzialmente apparso come un nemico: fonte di contagio, a tratti pericoloso, oltre che da sempre scomodo in quanto sede di insicurezze e paure estetiche, oltre che promotore di dinamiche a tratti fuori controllo (il corpo arrossisce, suda, trasferisce emozioni anche se non vorremmo). L’assenza del corpo è stata un sollievo, per molte persone, e ha reso critico il re-incontro con l’altro.

Come affrontare, quindi, il contatto offline a valle di tutto questo? Come ridare un posto al corpo, che sia sensato e comodo, condiviso e accolto?

Scoprilo all’evento!


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