CONFERENZA BULLISMO E CYBERBULLISMO: la pervasività delle nuove prevaricazioni nel virtuale |MONZA|17 OTTOBRE 2019

Nel corso dell’anno scolastico 2018-2019, l’associazione Laboratorio Adolescenza, con la consulenza – per la progettazione del questionario – della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Milano e della Fondazione Carolina, ha coinvolto un campione di 800 studenti delle scuole superiori milanesi nella realizzazione di una indagine sul tema del bullismo e del cyberbullismo.

I risultati di tale indagine elicitano una serie di riflessioni sul fenomeno. In particolare, emerge in primis la minore rilevanza dell’aspetto fisico come causa scatenante delle prevaricazioni. La maggioranza degli intervistati infatti ritiene che il difetto fisico, un tempo elemento essenziale del bullismo, non sia più necessario ad innescare tale comportamento, e quasi un terzo del campione considera il bullismo come una caratteristica associabile principalmente alla definizione della leadership.

Solo una minoranza del campione ritiene che il fenomeno sia direttamente connesso a “sentimenti ostili nei confronti della vittima”, mentre prevale l’idea che esso risponda al desiderio del bullo di apparire forte all’interno del gruppo, e che rappresenti altresì una modalità per liberarsi dalle proprie frustrazioni.

La presunta riduzione della centralità dell’ostilità verso la vittima, unitamente all’enorme diffusione e pervasività dei device tecnologici, fanno sì che spesso gli effetti del cyberbullismo prescindano dalla relazione effettiva, concreta, tra bullo e vittima. A volte restano confinati alla dimensione virtuale, che però per i giovani è identitaria, fondante, e questo aggrava il peso del fenomeno. Inoltre, la pericolosità del bullismo perpetrato attraverso gli strumenti tecnologici, risiede anche nella replicabilità potenzialmente infinita di tale contenuto, essendo esposto al vasto mondo online, aspetto che oggi viene espresso – non a caso – con il termine “viralità”.

L’ urgenza di una riflessione seria e consapevole su questo è motivata dal fatto che bullismo e cyberbullismo, pur riferendosi principalmente a comportamenti attuati da minori in contesti scolastici ed extrascolastici, possono configurarsi, in assenza di adeguati interventi, come modalità relazionali stabili, in grado di replicarsi in ambito lavorativo e nella vita quotidiana.

Il 17 ottobre 2019 la psicologa psicosomatologa Maria Concetta De Giacomo tiene una conferenza gratuita su questi importanti temi, il cui l’obiettivo è illustrare le possibili modalità di lettura e gestione del comportamento bullistico, attraverso le emozioni e la Competenza Somatica®. L’evento, organizzato dall’Istituto di Psicosomatica Integrata di Monza, si tiene alle ore 20:45 presso l’Arena del Plesso Don Gnocchi di via Federico Ozanam, 12, a Concorezzo (Mb).

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