poesia e corpo

“L’esperienza poetica induce necessariamente ad un processo di immedesimazione empatica che oggi chiameremmo “attività referenziale” (Bucci, 1997). Il poeta arriva fino a farci sperimentare una fusione di corpi. Però, perché la parola sia capace di tanto, perché possa essere così potente nell’innescare sensazioni estetiche – nel senso kantiano dell’“esperienza sensoriale” – deve contare su una precedente simbolizzazione dell’esperienza: per goderne dobbiamo possedere tali livelli di riflessività sull’esperienza, capacità metaforizzanti, ossia elevati gradi di maneggiamento del sistema simbolico.”

Il male in corpo, di Riccardo Marco Scognamiglio

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