Lo Spleen di Milano. Il poeta e lo psicoanalista nella città ipermoderna

 

“Non ho mai avuto paura di perderMi. Ho sempre avuto paura di trovare, di trovare qualcuno che non eri tu, al tuo posto”

Milano è come un’amante dalla quale tornare, un luogo sicuro, casa.

Queste sono le magnifiche parole di Viviana Faschi che descrivono una città verticale in continua crescita, nella quale perdersi durante la sera a bordo di un tram, dove il cielo non è mai blu ma bianco, dove la Madonnina che luccica come la prima stella della sera  si vede anche dall’ottavo piano di Corso Lodi 110. Ma ormai Milano è anche la copia di mille altre città moderne, piena di luoghi artificiali nei quali rifugiarsi e ritrovare sempre un po’ di altrove.

Milano ricca di scorci, di una bellezza sottomessa che scivola agli occhi di molti. Malinconica come ogni grande città ipermoderna nel quale ritrovare lo Spleen di baudleriana ispirazione.

Un dialogo a più voci tra lo psicoanalista Riccardo Marco Scognamiglio e il poeta Cesare Viviani intervallato dalle letture di Angelo Ferrara.

HAVE A LOOK!

Leggi la PREFAZIONE curata da Riccardo Marco Scognamiglio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...