Il sintomo come opera d’arte

Il sintomo come opera d’arte

velazquez meninas

L’artista in generale deve trattare il mondo come un sintomo, e costruire la sua opera non come una terapia ma, in ogni caso, come una clinica. Non siamo fuori dai sintomi, costruiamo su di essi un’opera che talvolta partecipa alla loro precipitazione, talvolta alla loro trasformazione.”

Gilles Deleuze, Entretien avec Gilbert Deleuze. Intervista di Jean-Noël Vuarnet, in «Les Lettres françaises», n. 1223, 1968, pp. 5,7,9.

Commenti

2 comments on “Il sintomo come opera d’arte”
  1. roberto de pas ha detto:

    Molto stimolante l’iniziativa dei Vs. scritti. Vorrei tanto leggerli, ma non riesco perché i vari link “continua a leggere” non rimandano all’articolo, ma di nuovo al precedente inizio e così via in una circolarità, che mi dà l’idea di un mio sintomo su cui dovrei lavorare. Magari è la scoperta di una mia ripetitività, che chiede di aprirsi in maggior creatività. Visto che in questo periodo non riesco a scrivere. E quindi vi ringrazio davvero. Sinceramente. Ma ho anche voluto scrivervi perché: o io possa ricevere istruzioni sull’uso, oppure perché voi possiate vedere se c’è qualche anomalia nei vostri link. Un davvero cordiale saluto.

    1. Ringrazio per l’apprezzamento e la segnalazione. Tuttavia, non abbiamo rilevato il problema che descrive. Qualora dovesse persistere la prego di segnalarcelo nuovamente.
      Cordiali saluti

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